consulenza psicologica, counseling e coaching

Psicologia Scolastica

Quale psicologia per la scuola?
l'intervento psicologico per la scuola*


Lo sviluppo della psicologia scolastica dipende dalla capacità di offrire soluzioni efficaci ed insieme appropriate alle esigenze della scuola e di chi in essa lavora.
Le proposte rivolte dallo psicologo alla scuola dovrebbero quindi incontrare quelle che sono le reali esigenze della scuola cui si riferisce l'intervento. Rivolgendo alla scuola una proposta più di metodo che di contenuto, sarà più facile che questa incontri le esigenze specifiche di quel contesto scolastico.


La professione psicologica viene spesso idealizzata, fatta oggetto di attese magiche...
La scuola spesso ricorre alla psicologia in maniera reattiva, affidando allo psicologo i problemi e le interruzioni del processo formativo che essa ritiene dipendere da fattori esterni al contesto formativo stesso, fattori che si ritiene non siano di pertinenza della scuola e di chi in essa lavora.
Ci si sbarazza del problema portandolo all'esterno, non considerando che è proprio facendosi carico del problema stesso, riportandolo quindi all'interno del proprio contesto, che le soluzioni possono essere trovate.
Ci si aspetta che lo psicologo si occupi dei problemi relazionali, del disagio emotivo e dei conflitti intrapsichici del soggetto, piuttosto che del modo con cui questi partecipa al processo di insegnamento-apprendimento, del modo di utilizzare le risorse del contesto formativo, di come potenziare la produttività e l'efficacia della sua esperienza scolastica.
La psicologia mantiene così nel rapporto con il mondo scolastico una posizione di residualità: la scuola la invoca solo quando ritiene che il problema non le compete ed è tenuta fuori dagli obiettivi della scuola.
La posizione di marginalità occupata dalla psicologia nel mondo scolastico deriva dall'immagine che di essa ha la scuola. Questa immagine non nasce dal nulla e gli stessi psicologi hanno contribuito al suo costituirsi, operando per molto tempo prevalentemente in termini mimetici dell'agire medico, su situazioni di scarto, con logiche ortopediche, in forte scissione con le componenti funzionali dei processi organizzativi e formativi dell'insegnamento-apprendimento.
In quest'ottica lo psicologo non è pensato come una risorsa per potenziare le capacità degli attori del sistema scolastico di gestire il contesto di propria competenza, ma come soluzione ultima, un'ultima spiaggia a cui ricorrere a seguito del fallimento delle proprie interpretazioni e strategie.

In realtà la psicologia possiede modelli e strategie di intervento per affrontare molte delle problematiche che interessano le istituzioni scolastiche. Occorre, però, riorganizzare la funzione psicologica in funzione della domanda che emerge dai contesti educativi.
Lo psicologo che lavora per la scuola opera in funzione della specifica esigenza della scuola e diviene uno strumento per incrementare la capacità del committente di perseguire i propri scopi.
Il committente scuola, in questo modello, non sarà più considerato come un utente portatore di bisogni (di una condizione cioè di scarto da un modello normativo che richiede di essere risolto, eliminato), ma un cliente portatore di scopi, di un proprio progetto. La consulenza professionale offerta dallo psicologo diverrà quindi un mezzo e non un fine, una risorsa per potenziare le proprie capacità di scopo.


Comunicazione Immagine, nella persona della Dott.ssa Vecchietti, promuove interventi che si ancorano alla domanda del cliente-scuola e prevede per questo l'apertura di spazi di riflessione sui bisogni e gli scopi perseguiti dalla committenza.
La comunità scolastica ed i suoi membri sono attori capaci di riconoscere le proprie necessità e di indicare le direzioni per soddisfarle.
La consulenza psicologica "per la scuola" offerta dalla Dott.ssa Vecchietti avrà quindi come scopo la promozione dell'empowerment individuale e di gruppo, attraverso la valorizzazione delle risorse presenti e lo sviluppo delle capacità di lettura del contesto
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* Sintesi tratta da: Sergio Salvatore Monica Scotto di Carlo, L'intervento psicologico per la scuola, 2005